Presentazione del progetto

A livello europeo, l'integrazione lavorativa dei migranti nei Paesi ospitanti è stata una priorità come evidenziato dal dibattito politico in vari Paesi UE. Un elemento fondamentale nelle attività di supporto ai migranti è rappresentato dal “diversity approach” ovvero un approccio inclusivo teso a considerare la varietà e diversità dei migranti (per età, genere, paesi di origine,lingue ...) e degli stessi operatori, dai background e profili più svariati (assistenti sociali, educatori, insegnanti, personale retribuito / volontari...). In particolare i professionisti devono adattarsi alle diverse esigenze espresse dal loro pubblico (migranti) incluso supporto linguistico, sociale, professionale ma anche e soprattutto competenze trasversali.

Uno dei principali ostacoli all’integrazione dei migranti è il mancato riconoscimento della loro esperienza, comprese conoscenze, competenze e abilità. Esso conduce a un processo di deskilling altamente demotivante, al lavoro nero o al fenomeno dell’over-qualification.

Un altro ostacolo è rappresentata dalle mancate competenze linguistiche. Si crea così un circolo vizioso che porta all’emarginazione sociale e professionale.

Uno degli obiettivi principali del progetto DiverPass è supportare l’upskilling dei migranti, offrendo loro opportunità di formazione ed apprendimento adattate alle esigenze di apprendimento individuali e la validazione delle competenze acquisite attraverso l’apprendimento informale e non formale

Il volontariato  rappresenta uno strumento valido al conseguimento degli obiettivi del progetto.

Il progetto DiverPass si rivolge a: professionisti / educatori con vari profili (personale retribuito / volontari, personale operante in territori urbani / rurali, con diversi tipi di formazione) che lavorano con i migranti. Il progetto si propone di supportare tali figure nelle loro attività, in particolare favorendo l’identificazione e acquisizione da parte dei migranti di competenze trasversali chiave che possano favorire la transizione verso il mercato del lavoro. Il Target group secondario del progetto è rappresentato dai migranti, inclusi coloro che possiedono un livello minimo di istruzione o diplomati, che abbiano almeno 18 anni; il progetto si rivole a rifugiati, richiedenti asilo, migranti economici, migranti per ricongiungimento familiare ...).

Il progetto DiverPass mira a supportare professionisti / educatori consentendo:

  • riconoscimento delle qualifiche e delle competenze professionali degli studenti migranti di diverso status, livello di istruzione, competenze
  • acquisizione di una metodologia che consenta ai professionisti di combinare apprendimento formale, ad esempio per valutare livello linguistico (quadro comune europeo di riferimento per la lingua - QCER, dal 1991) con apprendimento non formale e informale (basato su un'esperienza volontaria)

Il progetto DiverPass intende progettare un programma di mentoring per professionisti per rafforare la loro capacità di rispondere ai bisogni ed alle esigenze dei propri utenti; il progetto svilupperà, inoltre, una guida per professionisti al fine di promuovere l’approccio basato su competene chiave e diversità, combinando apprendimento formale, non formale e informale (processo di Bologna e Processo di Copenaghen).

Una delle principali innovazioni di DiverPAss è quella di migliorare l’approccio basato sulle competenze e combinare l’apprendimento formale/non formale ed informale attraverso l’esperienzaa del volontariato focalizzando l’attenzione sullo sviluppo da parte dei migranti di due comeptenze chieve: multilinguismo e cittadinanza attiva